Non parlerai la mia lingua

Babel 2019 | Bellinzona | 12-15 settembre

Dopo aver esplorato l’Aldilà e il Brasile, nel 2019 Babel si è spinto ai confini delle lingue naturali. L’edizione dal titolo Non parlerai la mia lingua ha portato al pubblico lingue inaudite, inaccettabili, inaccessibili, accostando ai dialoghi con gli autori le dimensioni del laboratorio, della creazione collettiva e della performance, e concerti, un rave party, cantastorie, controstorie. Tra gli ospiti, Irvine Welsh, Valeria Luiselli, Claudia Durastanti, Eraldo Affinati, Michael Fehr, Paolo Albani e Luigi Serafini.

Babel 2019 >>


Babel non è solo letteratura. Ogni edizione produce contenuti che si spingono oltre i confini della parola: interviste video, fotografie, illustrazioni. Nel 2019, hanno seguito e documentato il festival l’illustratore Antoine Déprez e il fotografo Alfio Tommasini, con il quale Babel ha inaugurato una nuova collaborazione con il Verzasca Foto Festival.

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Workshop di traduzione letteraria

Bellinzona | 12-15 settembre

Inglese-italiano
Francese-italiano
Portoghese-italiano

Come ogni anno, il festival è stato accompagnato dai laboratori di traduzione letteraria. Per il workshop dall’inglese gli studenti hanno lavorato con Franca Cavagnoli e Matteo Campagnoli, per il workshop dal portoghese con Roberto Francavilla e Virginia Caporali, per il workshop dal francese con Yasmina Melaouah e Giuseppe Girimonti Greco.

Workshop >>


Babel è il festival letterario centrato sulla traduzione, sia in senso stretto – scrittori legati a più lingue e culture a dialogo con i loro traduttori italiani, laboratori di traduzione, traduzioni tra le arti e pubblicazione di libri – sia come metafora di ospitalità linguistica, attraversamento e incontro. Di anno in anno Babel si rivolge a una lingua, a un paese, a un tema, invitando scrittori, artisti, musicisti e traduttori. Tra gli ospiti delle scorse edizioni: Derek Walcott, Amitav Ghosh, Jamaica Kincaid, Ha Jin, Elias Khury, Adania Shibli, Ludmila Ulickaja, Ismail Kadaré, Juan Villoro, Guillermo Arriaga, Marie NDiaye, Adam Zagajewski, Patrick Chamoiseau, Chloe Aridjis, Yu Hua, Asli Erdoğan, Kamel Daoud, The Tiger Lillies, West-Eastern Divan Orchestra e András Keller.

Le varie edizioni del festival >>


Babel is the literary festival focused on translation. Understood as linguistic hospitality, translation is the practice that prompts you to go towards the other, in order to invite the other to your own home, and serves as model for other kinds of hospitality. Babel invites writers who work across languages and cultures, and their Italian translators, as well as artists and musicians, thinkers and performers; the festival promotes translations between different art-forms, organises translation workshops, prizes and residences, and publishes new work.
In 2019 Babel reaches to the borders of natural languages, in search of languages that are imagined, invented, despised, censored, regional, silent, visual and enigmatic.

About Babel >>


Specimen è la prima rivista on-line intensamente tipografica e interamente multilingue, che persegue la seconda lingua in tutte le sue forme, perché la traduzione, il plurilinguismo, le ecolalie e l’ospitalità linguistica moltiplicano gli strati del linguaggio e pronunciano le trasformazioni, ci doppiano, ci triplicano, ci danno una seconda possibilità.

specimen.press >>


Il lavoro di ricerca svolto dal festival porta ogni anno a scoprire testi, contesti, idee, autori affascinanti e inediti: col passare del tempo Babel ha trovato sempre più partner interessati a queste scoperte, che possono così tradursi in filmati, interviste o articoli, e soprattutto in libri, in particolare con la Collana “Alfabeti Babel” delle Edizioni Casagrande e i volumi prodotti in collaborazione con la casa editrice milanese HumboldtBooks.

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