POETHREESOME

I poeti di tutto il mondo hanno sempre tradotto altri poeti, spesso anche senza conoscere la lingua di partenza, grazie alla mediazione di versioni interlineari preparate da studiosi o da altri poeti. Babel ha promosso questo metodo di lavoro – meno diffuso nell’Europa continentale che altrove – mediante diversi progetti, tra i quali due antologie a specchio, la prima, Il vetro è sottile, pubblicata in Svizzera dalle Edizioni Casagrande e l’altra, Szyby są cienkie, in Polonia da Biuro Literackie, che hanno visto poeti ticinesi e polacchi tradursi vicendevolmente.

Ora, considerando gli scarsi contatti tra i poeti svizzeri delle differenti aree linguistiche, e come le barriere mentali possano essere più granitiche di quelle fisiche, Babel ha lanciato il progetto Poethreesome. Ogni anno tre poeti svizzeri si traducono a vicenda nelle tre lingue nazionali, che conoscano o meno la lingua di origine. I risultati di questo lavoro caleidoscopico vengono presentati in eventi letterari nazionali e internazionali e infine pubblicati su “Specimen. The Babel Review of Translations”.


2019/20

L’edizione 2019/20 di Poethreesome è di nuovo tutta al femminile, con tre poetesse il cui lavoro di scrittura e traduzione s’intreccia fino quasi fondersi: Michelle Steinbeck per il tedesco, Laura di Corcia per l’italiano, Rebecca Gisler, poeta svizzero-romanda che scrive in francese e tedesco.


LETTURE E PARTNER

Durante la prima parte dell’anno i poeti lavorano a stretto contatto tra loro e con il coordinatore del progetto. La prima presentazione del lavoro avviene a giugno/luglio in occasione dell’Internationales Literaturfestival Leukerbad, partner principale del progetto fin dal suo concepimento, Dopo Leukerbad, le letture proseguono in eventi letterari nazionali e internazionali che possono variare di anno in anno. I poeti delle scorse edizioni hanno letto a Babel, a Poésie en Ville a Ginevra, ai Dis da Litteratura di Domat/Ems, a BuchBasel, alla Literaturhaus Zürich, al Festival Internazionale di Poesia di Genova, al Laboratorio Formentini di Milano, al festival anconetano La punta della lingua, e all’Istituto Svizzero di Roma, dove vengono ospitati per una residenza di lavoro di due settimane.


EDIZIONI PASSATE

2018: Prisca Agustoni, Marina Skalova, Gianna Olinda Cadonau
2017: Michael Fehr, Andrea Bianchetti e Gaia Grandin
2016: Odile Cornuz, Laura Accerboni e Ulrike Ulrich


con il sostegno di

Progetto PonTi Culturali – Gottardo 2016

Contributo del Cantone Ticino derivante dall’aiuto federale per la salvaguardia e promozione della lingua e cultura italiana.

in collaborazione con

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