EXTRA BABEL

Extra Babel è la sezione che accoglie gli appuntamenti paralleli alla programmazione principale e le iniziative che si spingono oltre i confini spaziali e temporali del festival

cineBabel

cineBabel è l’appuntamento che da sempre apre il festival il giovedì sera. Babel Atlantica lo ha fatto con Criss Cross di Robert Siodmak, un noir a tratti allucinato, cupo e disperato. Attraverso un lungo flashback e puntando più sull’analisi psicologica che sull’azione, il film sviluppa i temi forti di Siodmak: l’amore ossessivo, la violenza sotterranea e feroce, la visione fatalista della storia. È intervenuto alla proiezione il poeta scozzese Robin Robertson, autore di The Long Take, poema ambientato nel secondo dopoguerra americano che del genere noir celebra e assorbe i tagli netti di luce e le atmosfere notturne, crude e solitarie.

Open Air

La traduzione non è solo da lingua a lingua ma anche da genere a genere, da arte a arte. Le parole germinano, danno vita a nuove forme. Ogni anno Babel invita musicisti, interpreti, compositori, cantanti che dialogano con la letteratura e in questa trovano ispirazione. Con alpine rock & rollin’ waves, un open air con quattro concerti, Babel Atlantica ha celebrato la straordinaria unione di generi musicali americani e spoken word svizzeri. Abbiamo ascoltato Michael Fehr e Jurczok 1001 in una seduta spiritica di blues elettrico che ha invocato i ritmi degli spettri di Moondog, i sussurri all’orecchio del mondo di Tom Waits, le benedizioni a ore di Screamin’ Jay Hawkins. Con Tatum Rush, artista musicale e mistificatore di origini italo-svizzero-americane, il Convento si è fatto profano e afrodisiaco, ci ha servito cocktail di pop contemporaneo e R&B, con un goccio dei migliori e dei peggiori generi musicali sintetizzati dagli anni ’50 a oggi. Reverend Beat-Man, re del rock’n’roll primitivo, predicatore del gospel trash, uomo-orchestra con una missione, ha  riempito il cavo nelle nostre anime con una spiritualità antica come la paura, sconosciuta come la gioia. Tam Bor, percussionista svizzero-messicano, già membro dei Peter Kernel, ha tratto sonorità elettroniche da strumenti acustici, imbevuto di sottile malinconia i ritmi forsennati dei suoi assoli, accompagnato il rock’n’roll al club e la garage sulla sabbia della luna nuova.

Workshop

La traduzione letteraria si impara. Come ogni arte, necessita di una predisposizione naturale che va coltivata e affinata. Servono impegno, tecnica, esperienza. Parallelamente al festival, Babel propone ogni anno laboratori di traduzione che danno la possibilità di lavorare e confrontarsi con chi questo mestiere lo fa e crede nell’importanza di tramandare il proprio sapere in modo diretto e artigianale.

babyBabel

Per Babel Aldilà, con “Due miti d’amore e ombra”, l’attrice Cristina Zamboni ha raccontato ai bambini le affascinanti storie di Persefone e di Orfeo e Euridice. Per Brasil Babel si è addentrata con loro nella foresta pluviale di miti e racconti dell’Amazzonia, in un viaggio che ha preso spunto da La Caduta del Cielo dello sciamano Davi Kopenawa. Per Non parlerai la mia lingua, Cristina ha raccontato (ai grandi) e interpretato (per i bambini) l’oscura e mirabolante Gnòsi delle Fànfole di Fosco Maraini.

Altri formati

Nel 2018, in vista del focus svizzero della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, Babel ha chiesto all’illustratrice svizzera Justyna Chudzinska Ottino di seguire il festival e creare il suo reportage di immagini da Babel. Nel 2019, per Non Parlerai la mia lingua, è stato Antoine Déprez, a illustrare il festival. Per Babel 2020 Atlantica è stata la volta di Juliane Roncoroni, giornalista e disegnatrice ticinese. Con Non parlerai la mia lingua, Babel ha inoltre inaugurato una nuova collaborazione con il Verzasca Foto Festival e il suo direttore, Alfio Tommasini, che in questi due anni è stato con noi a Babel per documentare il festival e ritrarne i protagonisti.

Oltre i confini

Dopo l’edizione londinese del 2016, Babel continua a intensificare le collaborazioni internazionali con festival, fiere del libro e altri eventi culturali in paesi vicini e lontani: da BookPride e BookCity Milano al Salone del Libro di Torino, dal Sabirfest di Catania al Pisa BookFestival, dall’International Translation Day della National Library di Londra all’English PEN, dal Writers Centre Norwich al Free Word Centre. Nel 2018 Babel ha inaugurato la collaborazione con il maggiore festival brasiliano, FLIP, che dopo l’invito al poeta svizzero Fabio Pusterla ha ospitato, nel luglio 2019, Oca Babel – la casa della traduzione e dell’ospitalità linguistica – per una tre giorni di performance mistilingue in brasiliano, tupi, svizzero-tedesco, italiano, broken English, makuxi, quechua, giapponese, spagnolo. Scrittori e scrittrici, traduttori e traduttrici brasiliani, svizzeri, argentini e messicani hanno lavorato a coppie, confrontando le differenze tra le varie lingue e tra i vari silenzi, e unendo scrittura, visioni e voci.

Poethreesome

Ogni anno tre poeti svizzeri si traducono a vicenda nelle tre lingue nazionali e i risultati di questo lavoro caleidoscopico vengono presentati a Babel e in eventi letterari nazionali e internazionali. L’edizione 2019/2020 di Poethreesome è di nuovo tutta al femminile, con tre poetesse il cui lavoro si scrittura e traduzione s’intreccia fino quasi fondersi: Michelle Steinbeck per il tedesco, Laura di Corcia per l’italiano, Rebecca Gisler, poeta svizzero-romanda che scrive in francese e tedesco.

TESS

TESS è un satellite di Babel che orbita tutto l’anno intorno agli spazi del Ticino, sempre in comunicazione con la torre di controllo del festival, che lo ha lanciato nel 2019. Di questo esplora i temi, sondando in particolare il cosmo degli esordienti e gli universi in espansione, senza disdegnare qualche incursione nel lato oscuro dell’editoria.

Premio Babel-Laboratorio Formentini

I giovani traduttori faticano a imporsi nell’editoria, a far notare il loro talento e metterlo così al servizio del lettore come interpreti di scrittori stranieri di ogni lingua. Per questo nel 2014 Babel, in collaborazione con la Casa dei traduttori di Loreen, ha lanciato il Premio Babel per i giovani traduttori di lingua italiana. Da allora abbiamo trovato nel Laboratorio Formentini per l’editoria di Milano un partner d’eccellenza, capace di consolidarne e incrementarne la portata.

Giovani traduttori

Oltre ai workshop, al Premio Babel-Laboratorio Formentini e alle altre attività consuete, nel 2017 Babel ha commissionato nuove traduzioni a giovani che hanno potuto lavorare affiancati da editor esperti, e che sono state pubblicate su media svizzeri e italiani. Il festival ha inoltre inaugurato un nuovo momento del programma, “Nuove traduzioni difficili”, che nel 2018 ha chiesto a tre giovani – Marta Silvetti, Sofia Sabatini e Francisco Aguirre – di lavorare su brani di Ricardo Aleixo, due verso l’italiano e uno verso il francese, in modo che il confronto fosse più corale e coeso.

Residenze

A partire dal 2018, Babel sceglie un autore e un traduttore per una residenza congiunta di alcune settimane all’Istituto Svizzero di Roma. Almeno uno dei due partecipanti sarà svizzero, se non entrambi. Scopo della residenza è dare la possibilità a autore e traduttore di lavorare fianco a fianco e avere più materiale e strumenti per muoversi nel panorama letterario italiano. Nell’ottobre 2018, l’ISR ha ospitato il poeta Thilo Krause e la sua traduttrice Roberta Gado, nel 2019 le poetesse che avevano fatto parte del primo Poethreesome: Laura Accerboni, Odile Cornuz e Ulrike Ulrich. Nel 2021 toccherà a Michelle Steinbeck, Rebecca Gisler e Laura di Corcia, poetesse del Poethreesome 2019/20, che saranno a Roma dal 2 al 14 aprile.

Biblioteca Babel

Il festival Babel, in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Bellinzona, dedica uno spazio alla traduzione letteraria, un fondo specializzato in cui si possono trovare i testi e le riviste fondamentali legati al mondo della traduzione. La raccolta comprende testi a carattere teoretico, saggi e opere che romanzieri e poeti hanno dedicato alla traduzione, nonché alcune traduzioni considerate esemplari.

Industry

Ogni anno Babel dedica un incontro a porte chiuse a soli professionisti per confrontarsi con altri operatori culturali su varie tematiche, creare nuove sinergie e sviluppare potenziali progetti. Nel 2015, gli editori italiani e svizzeri hanno incontrato scrittori e poeti svizzeri. Nel 2017, direttori di festival italiani hanno incontrato i festival ticinesi. Nel 2018, una prestigiosa selezione di riviste letterarie internazionali ha presentato il proprio lavoro a operatori culturali. Nel 2019, Babel ha organizzato un incontro tra festival internazionali di pregio, che ha visto la partecipazione di grosse manifestazioni ormai consolidate e vivaci realtà culturali di frontiera, dall’Europa al Sudamerica.

Scuole

Nel corso dell’anno Babel cura un programma dedicato alle scuole per avvicinare i ragazzi alla scrittura e alla traduzione, allo scambio tra culture e alla realtà del paese ospite. Durante l’edizione 2020, le attività sono state organizzate per Babel dal festival di letteratura per ragazzi di Bellinzona Storie controvento, che aveva dovuto annullare la sua settima edizione a causa della pandemia di coronavirus. Storie controvento ha proposto alle classi delle scuole medie un laboratorio e un incontro con la fumettista Émilie Plateau. Negli anni precedenti gli autori di Babel hanno incontrato gli studenti della Scuola Cantonale di Commercio e del Liceo di Bellinzona per conferenze e laboratori, come quelli di Paolo Albani e Valeria Luiselli nel 2019. Sempre nel 2019, nell’ambito del progetto Babel TESS, l’illustratore Antoine Déprez e la cantastorie Valeria Nidola hanno incontrato gli studenti delle scuole medie di Cadenazzo, mentre il poeta Michael Fehr è stato ospite della Franklin University con una performance. Per il Settore Scuole Babel collabora con Scuola Cantonale di Commercio e Liceo Cantonale di Bellinzona, Scuole medie di Bellinzona, DFA, DECS Cantone Ticino, Dicastero attività giovanili Città di Bellinzona, Storie controvento.

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