WORKSHOP

La traduzione letteraria si impara. Come ogni arte, necessita di una predisposizione naturale che va coltivata e affinata. Servono impegno, tecnica, esperienza. Parallelamente al festival, Babel propone ogni anno laboratori di traduzione che danno la possibilità di lavorare e confrontarsi con chi questo mestiere lo fa e crede nell’importanza di tramandare il proprio sapere in modo diretto e artigianale.


INGLESE-ITALIANO

PORTOGHESE-ITALIANO

FRANCESE-ITALIANO

Bellinzona (CH) 12-15 settembre 2019
Ore di lezione: 22
Costo: Fr. 360 / € 310
Early bird – iscrizione entro 31 maggio: Fr. 310 / € 270


Nel 2019 Babel si spinge ai confini delle lingue naturali, alla ricerca di lingue immaginate, scomparse, futuribili, gergali, disprezzate, scientifiche, silenziose, visive ed enigmatiche. Come ogni anno, il festival è accompagnato dai laboratori di traduzione letteraria. Per il workshop dall’inglese gli studenti potranno lavorare con Franca Cavagnoli e Matteo Campagnoli, per il workshop dal portoghese con Roberto Francavilla e Virginia Caporali, per il workshop dal francese con Yasmina Melaouah e Giuseppe Girimonti Greco

Le lezioni inizieranno giovedì 12 nel pomeriggio e proseguiranno nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, in orari che permetteranno ai partecipanti di seguire buona parte degli incontri letterari del festival. L’ingresso agli incontri letterari è gratuito.

N.B. I laboratori sono a numero chiuso, la data d’iscrizione è rilevante per la selezione. Babel può occuparsi della prenotazione dell’alloggio e di altre agevolazioni pratiche. Qualora subentrino motivi che impediscano la partecipazione a iscrizione già avvenuta, gli studenti verrano rimborsati dell’intera cifra versata al netto delle spese di bonifico bancario. La direzione del festival si riserva di annullare i corsi nel caso in cui il numero di iscritti sia ritenuto inadeguato.

Gli studenti delle università partner di Babel riceveranno uno sconto del 20% sulla quota di partecipazione:

Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Genova
Università di Pisa
Tradurre la letteratura e Giornate della traduzione letteraria – FUSP
Agenzia formativa tuttoEUROPA
Scuola Holden

I laboratori di Babel possono essere riconosciuti come crediti formativi presso le Università degli Studi di Milano e di Genova.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni
workshop(at)babelfestival.com


 Docenti

Franca Cavagnoli

Ha pubblicato i romanzi Una pioggia bruciante (2000, Feltrinelli Zoom 2015; Premio Città di Cuneo per il primo romanzo e finalista premio Bergamo), Non si è seri a 17 anni (2007) e Luminusa (2015). Con Feltrinelli ha pubblicato La voce del testo (Premio Lo straniero 2013) e, nella collana Zoom, Mbaqanga (2013) e Black (2014). Ha tradotto e curato, tra gli altri, opere di William S. Burroughs, J.M. Coetzee, Nadine Gordimer, James Joyce, Jamaica Kincaid, Katherine Mansfield, Toni Morrison, V.S. Naipaul e Mark Twain. Cura per Adelphi l’edizione italiana dell’epistolario di Samuel Beckett. Per la sua nuova traduzione di Il grande Gatsby di F.S. Fitzgerald ha avuto il premio Von Rezzori 2011 per la traduzione letteraria. Nel 2014 ha ricevuto il Premio nazionale per la traduzione del Ministero dei Beni Culturali. Insegna Traduzione e Revisione del testo editoriale al Master in Editoria dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione Mondadori e l’Associazione Italiana Editori. Collabora a “il manifesto”, “Alias”, “L’indice dei libri del mese” e “Alfabeta 2”.

Matteo Campagnoli

È autore di un libro di poesie, In una notte fortunata (Casagrande), di una pièce teatrale, Dioniso a Tebe, del libro di viaggio Dispacci dai Caraibi (Quodlibet/Humboldt) e della sceneggiatura del cortometraggio Il grande freddo (Italia, 2018). Tra gli autori curati e tradotti, Derek Walcott e Iosif Brodskij per Adelphi e David Foster Wallace per Casagrande. Suoi articoli, traduzioni e poesie sono apparsi, tra gli altri, su «Lo Straniero», «Il Corriere della sera», «Il Sole 24 ore». Scrive regolarmente per le pagine culturali del settimanale svizzero «Azione». È vincitore del Premio Mario Luzi e del Premio Achille Marazza. matteocampagnoli.com

Roberto Francavilla

Insegna Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Genova, dopo aver sviluppato progetti di ricerca per l’Instituto Camões e per la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona e aver insegnato a lungo all’Università di Siena. Collabora con alcuni atenei portoghesi e brasiliani. Coordinatore del Progetto “Oltre i margini. Il Brasile e la letteratura di favela”, è membro fondatore di “Jacaranda, Associazione di Studi brasiliani”. Di recente, ha curato l’edizione de Il secondo Libro dell’Inquietudine di Fernando Pessoa (Feltrinelli). Fra le ultime traduzioni, Clarice Lispector, Chico Buarque, João Guimarães Rosa e un’antologia di Carlos Drummond de Andrade per Adelphi. È autore dei progetti Hotel Sodade (con il fotografo Filippo Romano) e Pessoa / Persona (con l’artista António Jorge Gonçalves).

VIRGINIA CAPORALI

Fiorentina, ha insegnato nelle Università di Modena e Siena ed è ora ricercatrice presso l’Università di Genova, dove si occupa di lingua portoghese e traduzione. Ha tradotto racconti e romanzi, saggi, teatro e, con particolare passione e divertimento, poesia. Collabora con Alias dal 2013. Oltre a vari articoli, ha scritto due saggi sulla traduzione: Il Turno di notte. La poesia portoghese nel secondo Novecento e Il Latte versato. João Guimarães Rosa: «Tutameia», traduzione e ritraducibilità. Con la traduzione delle Poesie di Ricardo Reis/Fernando Pessoa ha vinto, insieme a Laura Naldini, il premio Leone Traverso a Monselice per l’opera prima.

YASMINA MELAOUAH

Laureata in letteratura francese moderna e contemporanea, insegna traduzione letteraria all’Istituto Interpreti e traduttori “Altiero Spinelli” di Milano. Ha tradotto, fra gli altri, Pennac, Chamoiseau, Vargas, Colette, Genet, Alain-Fournier, Mauvignier, Enard. Dal 2017, con l’uscita de La peste, ha iniziato a lavorare alla ritraduzione delle opere Albert Camus per Bompiani. Nel 2007, in occasione delle Giornate della traduzione di Urbino, ha ricevuto il premio per la traduzione del Centro Europeo per l’editoria.

GIUSEPPE GIRIMONTI GRECO

È traduttore e insegnante. Tra gli autori che ha tradotto e curato, spesso a quattro mani, Perrault, Mme de La Fayette, Proust, Klossowski, Simenon, Czapski, Julia Deck, Jauffret, Mabanckou, Compagnon, Boileau&Narcejac, Michon, Laferrière, Quiriny. Ha diretto “La letteratura secondo Hitchcock” per Il Saggiatore; attualmente è redattore de “Gli Eccentrici” (Ed. Arcoiris) e dirige, con Vanni Santoni, la collana “Romanzi” per Tunué. Nel 2010 ha vinto il premio “Fiumi” per V. Pozner, Tolstoj è morto; nel 2012 il premio “Procida” (con L. Di Lella) per Il barone sanguinario, sempre di Pozner; nel 2017 una traduzione collettiva di Vertigine di Julien Green, curata insieme a Ezio Sinigaglia, ha ricevuto il premio “Bodini”. Collabora in particolare con Adelphi e Quodlibet (“Note azzurre”); è redattore di varie riviste accademiche e letterarie (tra cui “Quaderni proustiani”, “LetteraZero”, “The FLR”). 


I workshop di Babel sono organizzati in collaborazione con


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