Sandrine Zufferey
È docente di linguistica francese all’Università di Berna, dove tiene corsi su tematiche relative allo studio del significato e dell’uso del linguaggio, all’uso di metodi empirici in linguistica e all’acquisizione del francese come lingua madre e come lingua straniera. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste internazionali di linguistica e psicologia ed è autrice e coautrice di otto libri di testo in inglese e francese, oltre che di quattro monografie di ricerca. I suoi attuali progetti di ricerca vertono sul ruolo di fattori cognitivi, quali la flessibilità cognitiva, nel determinare le differenze individuali nella capacità degli adulti di comprendere i testi; sul ruolo della lingua nelle disuguaglianze di genere tra le diverse lingue e sull’impatto di un linguaggio non discriminatorio nel promuovere l’uguaglianza; nonché sull’attuale situazione sociolinguistica della comunità francofona nel Cantone di Berna.
- sabato 19.09.2026
- 15:30
con Lorenzo Ciccione e Sandrine Zufferey
Modera Lara Ricci
Il ricercatore in scienze cognitive Lorenzo Ciccione, professore associato di psicologia cognitiva all’Università di Parigi 8 e collaboratore di Stanislas Dehaene, con cui ha lavorato sulle basi neurali e cognitive del linguaggio e della cognizione matematica, racconterà cosa si sa oggi dei rapporti tra lingua e pensiero, di come uno specifico linguaggio possa cambiare il modo in cui pensiamo e addirittura percepiamo, ma anche che differenza ci sia tra un cervello bilingue e uno monolingue. La psicolinguista dell’Università di Berna Sandrine Zufferey, autrice del recente Et si on arrêtait de penser au masculin? Comment voir le monde sous un autre genre (Le Robert 2026, con Pascal Gygax e Ute Gabriel), parlerà del ruolo che ha il linguaggio nelle disuguaglianze di genere, dell’utilità di un linguaggio non discriminatorio nel promuovere la parità e di come molte pratiche correnti ci portano a percepire il mondo attraverso un prisma mascolino.
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