Claudia Rankine

È autrice di cinque libri di poesia, tra cui Citizen: An American Lyric e Don’t Let Me Be Lonely: An American Lyric; di tre opere teatrali tra cui HELP, che ha debuttato a marzo 2020 (The Shed, New York), e The White Card, che ha debuttato a febbraio 2018 (ArtsEmerson/ American Repertory Theater) ed è stata pubblicata da Graywolf Press nel 2019; vanta inoltre numerose collaborazioni video.

La sua raccolta di saggi, Just Us: An American Conversation, è stata pubblicata da Graywolf Press nel 2020 e il suo progetto più recente, TRIAGE, è di prossima pubblicazione con la stessa casa editrice. È anche co-curatrice di diverse antologie, tra cui The Racial Imaginary: Writers on Race in the Life of the Mind. Nel 2016 ha co-fondato The Racial Imaginary Institute (TRII). Tra i numerosi premi e riconoscimenti, ha ricevuto il Bobbitt National Prize for Poetry, il Jackson Poetry Prize di Poets & Writers e borse di studio dalla Guggenheim Foundation, dalla Lannan Foundation, dalla MacArthur Foundation, da United States Artists e dal National Endowment of the Arts. Già Cancelliera dell’Academy of American Poets, Claudia Rankine è entrata a far parte del programma di scrittura creativa della NYU nell’autunno del 2021.

Violenza e privilegio dissimulati nella lingua: la denuncia poetica di Claudia Rankine

con Claudia Rankine e Nicola Gardini

La poeta, saggista, drammaturga e artista multimediale americana di origine giamaicana Claudia Rankine con la sua potente opera poetica ha saputo portare alla luce in modo indimenticabile le micro e macro violenze che si nascondono tra le parole e nei comportamenti, il continuum di violenza che fa parte della storia e della quotidianità statunitense, i processi di costruzione della razza, dell’immaginario razzista, e le implicazioni della whiteness, del privilegio di essere bianchi (Citizen. Una lirica americana, 2017 e Just us. Una conversazione americana, 2022, entrambi usciti per 66thand2nd). In apertura alla conferenza sarà proiettata una delle opere multimediali di Rankine. Dialoga con lei Nicola Gardini

Pre festival

White noise

Con Mark Peterson e Claudia Rankine

Inaugurazione della mostra fotografica White Noise di Mark Peterson sul suprematismo bianco statunitense, in presenza dell’artista e della scrittrice Claudia Rankine.

White Noise è una serie di foto pensata inizialmente come strumento per indagare il clima divisivo che si era installato nel Paese all’indomani dell’elezione di Donald Trump e ha catturato il crescendo di nazionalismo bianco e autocrazia sviluppatosi durante la sua presidenza. Peterson ha esplorato la retorica della Casa Bianca su immigrazione e islam e come questa rieccheggi il nazionalismo, lo sciovinismo occidentale, il neonazismo e le idee di tutti quelli che invocano la creazione di uno Stato etnico in America. Rankine ha fondato il Racial imagery institute, dove la mostra è stata esposta insieme ad altre sui drammatici effetti che ha prodotto l’aver associato alla «bianchezza» l’idea di universalità e normalità, persino di umanità.

In collaborazione con lo Spazio 5b

Orari d’apertura:

18 settembre 10:00-17:00
19-20 settembre 10:00-19:00
fino al 31 ottobre su appuntamento:
+41 795235390 / info@spazio5b.ch

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