Emanuela Anechoum


Due scrittrici italiane che narrano un’Italia sconosciuta ai più: Ubah Cristina Ali Farah, con la sua trilogia tra Roma e Mogadiscio, e Emanuela Anechoum, con la sua giovane protagonista calabrese che vive a Londra, ha un padre marocchino e non si sente a casa da nessuna parte. Storie di sradicamenti e attraversamenti alla ricerca di sé, storie per ripensare una cittadinanza capace di superare gli errori del passato. Ma anche l’occasione per parlare di lingue che uniscono o che dividono. Un incontro-ponte con la prossima edizione del festival. Introducono Anna Schlossbauer e Lara Ricci, al lavoro per Babel 2026.

Emanuela Anechoum è nata a Reggio Calabria nel 1991 e vive a Roma. Dopo gli studi ha iniziato a lavorare nel mondo dell’editoria a Londra, e successivamente si è trasferita in Italia. Ha scritto per ViceDoppiozeroMarvin RivistaTangerinn (edizioni e/o, 2024) è il suo primo romanzo, con cui ha vinto il Premio Mastercard Esordienti, il Premio Selezione Bancarella, il Premio Moncalieri, il Premio Lugnano e il Premio Speciale Mario La Cava dell’Associazione Rhegium Julii.


Domenica 14.09

LINGUE CHE UNISCONO O CHE DIVIDONO

UBAH CRISTINA ALI FARAH
EMANUELA ANECHOUM
INTRODUCONO LARA RICCI
E ANNA SCHLOSSBAUER

Teatro Sociale
 17:00-18.15

Lingua: italiano

Biglietti

Biglietti acquistabili sul sito o all’infoPoint davanti al teatro
Giornaliera: Fr. 20.-/AVS, AI Fr. 15.-/studenti gratuito
Sabato + domenica: Fr. 30.-/AVS, AI Fr. 25.-/studenti gratuito
Sabato + domenica + sostegno Babel: a partire da Fr. 50.- (solo infoPoint)
Venerdì e Tenda Babel: gratuito
cineBabel: Fr. 12.-/10.-/8.-/studenti gratuito

Selezionando uno dei due giorni, si aprono le varie opzioni, compresi i pass per sabato + domenica


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