Mũkoma wa Ngũgĩ
E’ professore presso il Dipartimento di Letteratura anglofona della Cornell University ed è autore di Unbury Our Dead With Song (un romanzo sui musicisti di tizita rivali), del saggio The Rise of the African Novel: Politics of Language, Identity and Ownership, dei romanzi Mrs. Shaw, Black Star Nairobi, Nairobi Heat, nonché di due raccolte di poesie, Logotherapy e Hurling Words at Consciousness. È cofondatore del Premio Safal-Cornell Kiswahili per la letteratura africana e membro fondatore della Global Blackness Initiative. Suo padre era il famosissimo scrittore, poeta e drammaturgo keniota Ngũgĩ wa Thiong’o.
- venerdì 18.09.2026
- 19:00
con Mũkoma wa Ngũgĩ e Ubah Cristina Ali Farah
Quella che Giovanni Giudici chiamava La lingua del padrone è una lingua che produce oppressione e distorsione, specchio di rapporti di forza asimmetrici. Ne parleranno Mũkoma wa Ngũgĩ poeta, romanziere, saggista, docente universitario e studioso di come l’oppressione coloniale, razziale, di genere e classe si perpetuino attraverso il linguaggio, e la scrittrice e poeta somala e italiana Ubah Cristina Ali Farah, che ha fatto propria la riflessione di Audre Lorde: “Gli strumenti del padrone non potranno mai smantellare la sua casa”, applicandola alla lingua, e ha dunque intrapreso un lavoro che mira a compenetrare l’italiano col somalo, per esempio sovvertendo stilemi e strutture del primo e avvicinandolo all’oralità del secondo.
- El Sementéri 2, Monte Carasso