Sono aperte le iscrizioni ai workshop di traduzione letteraria di Babel
inglese-italiano | francese-italiano | portoghese-italiano

Nel 2019 Babel si spinge ai confini delle lingue naturali, alla ricerca di lingue immaginate, scomparse, futuribili, gergali, disprezzate, scientifiche, silenziose, visive ed enigmatiche. Come ogni anno, il festival è accompagnato dai laboratori di traduzione letteraria. Per il workshop dall’inglese gli studenti potranno lavorare con Franca Cavagnoli e Matteo Campagnoli, per il workshop dal portoghese con Roberto Francavilla e Virginia Caporali, per il workshop dal francese con Yasmina Melaouah e Giuseppe Girimonti Greco.

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Babel è il festival letterario centrato sulla traduzione, sia in senso stretto – scrittori legati a più lingue e culture a dialogo con i loro traduttori italiani, laboratori di traduzione, traduzioni tra le arti e pubblicazione di libri – sia come metafora di ospitalità linguistica, attraversamento e incontro.

Ogni anno Babel si rivolge a una lingua o a un paese, e questi si presentano sotto forma di scrittori, artisti, musicisti e traduttori, con ospiti come Derek Walcott, Amitav Ghosh, Jamaica Kincaid, Ha Jin, Elias Khury, Adania Shibli, Ludmila Ulickaja, Ismail Kadaré, Juan Villoro, Guillermo Arriaga, Adam Zagajewski, Patrick Chamoiseau, Yu Hua, Kamel Daoud, The Tiger Lillies, West-Eastern Divan Orchestra e András Keller.

Per saperne di più su Babel, sui suoi ospiti e sui temi che lo animano, vai alla pagina dedicata alle varie edizioni del festival.


Specimen è la prima rivista on-line intensamente tipografica e interamente multilingue, che persegue la seconda lingua in tutte le sue forme, perché la traduzione, il plurilinguismo, le ecolalie e l’ospitalità linguistica moltiplicano gli strati del linguaggio e pronunciano le trasformazioni, ci doppiano, ci triplicano, ci danno una seconda possibilità.


Il lavoro di ricerca svolto dal festival porta ogni anno a scoprire testi, contesti, idee, autori affascinanti e inediti: col passare del tempo Babel ha trovato sempre più partner interessati a queste scoperte, che possono così tradursi in filmati, interviste o articoli, e soprattutto in libri, in particolare con la Collana “Alfabeti Babel” delle Edizioni Casagrande e i volumi prodotti in collaborazione con la casa editrice milanese HumboldtBooks.