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ARTBABEL
artBabel è la sezione dedicata al dialogo tra arte e letteratura con mostre che indagano il tema del festival spingendosi oltre i confini della parola. Nel 2022 Babel ha ospitato “Stiamo facendo davvero ciò che conviene?”, una mostra dell’artista/fotografo Antonio Rovaldi su Robert Walser. Protagonisti di artBabel 2023 sono stati Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti con “L’Isola”, un lavoro incentrato sull’isola giapponese di Yonaguni. L’edizione 2024 ha proposto “Où étais-tu?” del fotografo tedesco Jürgen Nefzger, mentre nel 2025 è stata la volta di Adriana Beretta e Alessandra Spranzi con la mostra “Vocabolario”. Le mostre di artBabel sono organizzate in collaborazione con la galleria d’arte Spazio 5b di Bellinzona.
2025 | Babel20
ADRIANA BERETTA, Esplorazioni circolari (dettaglio), disegni a penna su pagine di vocabolario, 23,8 × 16,8 cm, 2024
ALESSANDRA SPRANZI, Japanische Blumenkunst con sedia (dettaglio), collage, 18 × 15,7 cm, 2021, Image: courtesy of galleria P420, Bologna
Adriana Beretta
Alessandra Spranzi
Vocabolario
Può darsi che l’epoca del vocabolario inteso come grosso volume cartaceo da consultare per accertarsi del significato delle parole sia al tramonto, ma forse è proprio questo tramonto, con la sua luce radente, a rivelarne tutto il potenziale ludico e poetico. Lo scopriamo con i disegni, le fotografie, i collage e i video di Adriana Beretta e Alessandra Spranzi nella mostra Vocabolario. Mostra e pubblicazione, con un racconto di Matteo Terzaghi, a cura di Spazio 5b.
2024 | Babel France
Jürgen Nefzger
Où étais-tu?
A metà anni Novanta l’artista tedesco Jürgen Nefzger si trasferisce in Francia e comincia a percorrerne il territorio con la sua macchina fotografica di grande formato. Lo sta facendo ancora oggi. In mostra, una selezione di immagini che per la prima volta mette in dialogo le varie serie realizzate da Nefzger in territorio francese negli ultimi trent’anni, dai due libri di Hexagone sul «paesaggio fabbricato» e il «paesaggio consumato» a Épuisement, il suo lavoro più recente ancora inedito. A cura di Luca Fiore
2023 | Babel Isole
Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti
L’Isola
Secondo la mappatura realizzata dall’UNESCO nel 2010 per l’Atlante delle lingue in pericolo, 250 lingue sono scomparse negli ultimi cinquant’anni e 3.000 sono attualmente in pericolo. Le lingue scompaiono a una velocità che non ha precedenti nella storia dell’umanità.
Una lingua muore portando con sé una precisa conoscenza dell’ambiente che ha nominato per secoli: piante, animali, malattie, religione. Insieme alla lingua, scompaiono per sempre anche una concezione e una visione del mondo.
Yonaguni è un piccolo pezzo di terra emerso dal mare, lontano da tutto e battuto dalle correnti più forti dell’Oceano Pacifico. Sull’isola vivono non più di mille persone, poche delle quali parlano ancora il Dunan. Il Dunan è una lingua gravemente minacciata: tra pochi anni non esisterà più e sarà definitivamente dimenticata.
Insieme alla lingua, l’intero universo di Yonaguni si sta dissolvendo. Sull’isola non c’è lavoro, non ci sono scuole superiori, non c’è futuro; le famiglie la abbandonano, gli anziani muoiono. “L’Isola” si propone di raccogliere le ultime immagini e gli ultimi suoni, gli ultimi scorci di una comunità che sta scomparendo.
“L’Isola” è un progetto di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti e consiste in un’installazione sonora, un’installazione audio-video multicanale e nella pubblicazione di due volumi: il libro d’arte L’Isola e il dizionario Dunan-Inglese.
2022 | Babel Ekphrasis