Cambiare la lingua per cambiare il mondo. Le Guin e Stefan, due pioniere

con Giuliana Misserville (Ursula K. Le Guin) e con Lilia Bevilacqua e Lorenza Pampaloni (Verena Stefan)

Moderazione: Giornalista RSI

L’americana Ursula K. Le Guin, di cui è in corso la riedizione italiana dei libri, e la svizzera Verena Stefan, di cui è stato appena ripubblicato Cambiare pelle. Autobiografia di una femminista (Edizioni Casagrande, 2026) sono state due autrici in anticipo sul loro tempo: già negli anni ’70 hanno cercato di combattere, attraverso la letteratura, il sessismo della lingua e decostruire l’immaginario di una società patriarcale. Ciascuna a suo modo, hanno ridefinito il rapporto tra lingua e realtà. Ursula K. Le Guin ha messo in discussione, attraverso il linguaggio e la narrativa, i confini del genere letterario, dell’identità e dell’organizzazione sociale, immaginando mondi in cui molte delle categorie che diamo per scontate vengono capovolte. Verena Stefan ha esplorato i limiti di una lingua che spesso non riesce a dare voce all’esperienza femminile proponendo nuove forme di espressione e di racconto. Parleranno di loro la critica letteraria Giuliana Misserville, che ha contributo con i suoi saggi alla riscoperta di Le Guin come scrittrice queer e visionaria, tirandola fuori dal ghetto delle scrittrici di genere (in questo caso fantascienza) e le traduttrici italiane Lilia Bevilacqua e Lorenza Pampaloni che fornirono una versione italiana del libro di Stefan già nel 1976.

Seguirà una conversazione con Nicola Gardini sull’Odissea come reinvenzione linguistica del mondo.

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