
Matteo Terzaghi
Può darsi che l’epoca del vocabolario inteso come grosso volume cartaceo da consultare per accertarsi del significato delle parole sia al tramonto, ma forse è proprio questo tramonto, con la sua luce radente, a rivelarne tutto il potenziale ludico e poetico. Lo scopriamo con i disegni, le fotografie, i collage e i video di Adriana Beretta e Alessandra Spranzi nella mostra Vocabolario. Mostra e pubblicazione, con un racconto di Matteo Terzaghi, a cura di Spazio 5b.
Matteo Terzaghi, nato a Bellinzona nel 1970, cresciuto a Lugano, dopo gli studi di filosofia a Ginevra ha cominciato a collaborare con le Edizioni Casagrande, dove attualmente si occupa soprattutto della preparazione dei cataloghi d’arte. È autore di tre libri di prose narrative e saggistiche: Ufficio proiezioni luminose (Quodlibet, 2013, Premio svizzero di letteratura), La Terra e il suo satellite (Quodlibet, 2019, finalista Premio Dessì) e Il manuale del fosforo e dei fiammiferi (Quodlibet, 2024), tradotti in varie lingue. È inoltre autore di numerose pubblicazioni realizzate in collaborazione con artisti e fotografi, tra cui The Tower Bridge e altri racconti fotografici (con Marco Zürcher, Edizioni Periferia, 2009) e Pensieri e fantasticherie su un paesaggio di Markus Raetz (Edizioni Periferia, 2021). Nel 2024 gli è stato assegnato il Premio speciale della Fondazione Martin Bodmer (Premio Gottfried Keller).
