MARIA NADOTTI


Giornalista, saggista, consulente editoriale e traduttrice, scrive di teatro, cinema, arte, cultura e società per testate italiane ed estere, tra le quali “Il Sole 24 Ore”, “Corriere della Sera”, “Artforum”, “Lo Straniero”, “Ms. Magazine”, “Conjonctures”, “Salmagundi”, “Gli Asini”. Collabora con il settimanale “Internazionale” e con il progetto editoriale “Doppiozero”. È autrice di Silenzio = Morte: Gli USA nel tempo dell’AIDS (Anabasi, 1994); Cassandra non abita più qui (La Tartaruga, 1996); Sesso & Genere (il Saggiatore, 1996); Scrivere al buio (La Tartaruga, 1998); Prove d’ascolto (Edizioni dell’asino, 2011); Trasporti e traslochi. Raccontare John Berger (Doppiozero, 2014); Necrologhi. Pamphlet sull’arte di consumare (il Saggiatore, 2015); e coautrice di Nata due volte (il Saggiatore, 1995). Curatrice e traduttrice italiana delle opere di John Berger, Maria Nadotti ha inoltre tradotto e curato testi di Suad Amiry, Robin Morgan, Hayden Herrera, Pam Houston, Gretel Ehrlich, Assia Djebar, Giuliana Bruno, Judith Butler, bell hooks, Susan Sontag, Edward Said e altre/i. Le sue frequenti visite in Palestina l’hanno portata a concepire e produrre due cortometraggi documentari: Elogio della costanza (2006) e Sotto tregua Gaza (2009). Profondamente innamorata del teatro, nel 1986 ha organizzato la tournée americana dell’attore e drammaturgo Premio Nobel Dario Fo e di sua moglie Franca Rame, e nel 2002/2003 ha concepito e progettato una lunga tournée di Pippo Delbono e della sua compagnia in Palestina. Nel 2000, per il Teatro di Roma, ha adattato Figlie di Ismaele nel vento e nella tempesta della scrittrice algerina Assia Djebar, ripreso nel 2009 presso il Miller Theatre di New York City. Attualmente sta lavorando all’adattamento teatrale di To Be In A Time Of War, della scrittrice e pittrice libanese Etel Adnan.

Domenica 12.09

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