FABIENNE RADI


Fabienne Radi scrive (saggi, fiction, poesie), realizza edizioni d’artista (libri, poster, dischi) e insegna arti visive alla Haute école d’art et de design (HEAD) di Ginevra. La formazione iniziale in geologia le ha trasmesso l’amore per gli strati, una breve incursione nella biblioteconomia le ha suscitato la passione per gli archivi, e i successivi studi in ambito artistico hanno trasformato il suo modo di vedere gli oggetti quotidiani. Titoli, pieghe, equivoci, tagli di capelli, dentisti e Paul Newman sono motivi ricorrenti nel suo lavoro. È nata a Friburgo, vive a Ginevra e visita spesso la regione della Gruyère. Nel 2022 ha vinto il Premio svizzero di letteratura per ÉMAIL DIAMANT (art & fiction, Lausanne 2020). fabienneradi.ch

A Babel: Fabienne Radi, Jérémie Gindre e Donatella Bernardi ci raccontano come la loro duplice natura di artisti e scrittori trovi una sintesi nel livre d’artiste, oggetto imprendibile e tattile, nel quale l’interferenza tra i vari linguaggi costitutivi di un libro raggiunge il massimo livello. Un incontro multimediale con proiezioni, tracce sonore e la possibilità di interagire con gli ospiti per toccare con mano i loro libri.

Lingua: francese con cuffie per la traduzione simultanea in italiano


Domenica 18.09

LIBRI D’ARTISTA

Fabienne Radi
Jérémie Gindre
Donatella Bernardi

Teatro Sociale
 10:00-12.00


Libro d’artista: il libro d’artista è un libro prodotto e pensato da un solo autore, che deliberatamente sceglie la forma del libro come uno dei supporti possibili del proprio lavoro, per produrre un’opera che sfugge ai canali di circolazione consueti del prodotto artistico, svincolandosi al contempo sia dalla riproduzione seriale del mercato librario sia dalle edizioni di lusso del libro illustrato. La genesi e lo sviluppo del livre d’artiste sono individuati nell’ambito dell’Informale (marginalmente), della Pop Art, dell’Arte concettuale e dell’Arte povera, di Fluxus e talvolta della poesia verbovisiva. Storicamente, i libri d’artista tendono ad avere una tiratura abbastanza ampia, realizzata nella maggior parte dei casi dall’autore stesso, con materiali poveri.

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