BABELBABELE

10/11/12
SETTEMBRE
2021

Il mito di Babele ci parla della perdita della lingua unica e della confusione di tutte le lingue. Istantaneamente ogni cosa e ogni idea assunsero una pluralità di nomi, gli uomini si dispersero e la torre sovradimensionata, simbolo della loro visione e della loro arroganza, rimase in balia dell’ombra smisurata che ne anticipa la distruzione.
Il mito di Babele ci parla della dispersione dei figli degli uomini sulla faccia di tutta la terra. l’impero babilonese si estendeva da Babele a un gran numero di stati moderni, tra cui l’Iraq, l’Iran, il Libano, la Siria, la Palestina e la Turchia, paesi che oggi conoscono fortissime diaspore in parte connesse a un altro grande crollo, quello delle Torri gemelle a New York.
A vent’anni esatti dall’11 settembre 2001, BabelBabele osserva le più alte costruzioni dell’immagInazione, i loro crolli e le macerie mirabolanti.
BabelBabele segue la dispersione e la diaspora, nell’antichità come oggi, delle popolazioni e delle lingue, e lungo i loro tragitti divina il nostro presente.
BabelBabele ascolta la condizione punita e plurale che segna la nascita delle diverse lingue, delle contaminazioni e delle scorribande tra le lingue, e la nascita della traduzione.


Venerdì 10 – Serata d’apertura e Open Air all’Antico Convento delle Agostiniane di Monte Carasso

alle 18:30 Presentazione di BabelBabele e saluti istituzionali. A seguire, Renata Colorni, la strabiliante traduttrice di Mann, Bernhard e dell’intera opera di Freud, già direttrice dei Meridiani Mondadori, ci racconta il suo Mestiere dell’ombra, insieme a Ilide Carmignani.

alle 21:00, sempre nella corte, due concerti upbeat & open air: ritmi ipnotici e disco sugli strumenti tradizionali persiani del percussionista Mohammad Reza Mortazavi, e le scintille elettroniche di Camilla Sparksss.

Entrata libera, parcheggio gratuito, servizio navetta da Bellinzona a partire dalle 17.00, partenza ogni mezz’ora circa di fronte al Teatro Sociale. Per maggior informazioni, vai alla pagina Open Air.


Sabato 11 – Teatro Sociale / Galleria Benedettini / Cinema Forum

alle 10:00 Rete Due RSI trasmette in diretta dal Teatro Sociale: ai microfoni di Moby Dick, le diaspore linguistiche e le terre ritrovate (Iran e Arabia, Italia e Eritrea, Palestina e Stati Uniti), e le lingue salvate di André Naffis-Sahely, Ribka Sibhatu e Maria Nadotti.

alle 12:00 Storie Controvento vi invita alla Galleria Benedettini per un incontro con il fotografo Carlos Spottorno, che con Guillermo Abril ha scritto La crepa, un’indagine rivelatrice delle crepe che dalle linee di confine si insinuano fino al cuore dell’Europa.

alle 14:00 TOLEDO TALKS con Usama Al Shahmani e Yusuf Yesilöz, due scrittori/traduttori che, arrivati in Svizzera dall’Iraq e dall’Anatolia, hanno adottato il tedesco come lingua di scrittura e la natura come lingua adottiva, confidandosi al platano dei desideri, o ascoltando come in esilio gli alberi parlano in arabo. Entrambi gli scrittori sono stati tradotti in italiano per la prima volta per Babel, e il libro di Usama verrà pubblicato da Marcos y Marcos.

alle 16:00 Mathias Énard e Sinan Antoon come muratori della torre di Babele esplorano il mondo e tutte le sue lingue, ma per ricostruire, in fase di scrittura, una lingua madre illimitata e ventosa d’arabo e di farsi, impastata di inglese o francese, destinata al carcere e al viaggio interminabile.

alle 18.00 Kader Abdolah, perseguitato dallo scià modernizzatore poi dall’ayatollah integralista, ha lasciato l’Iran e la sua lingua: in Olanda, in olandese, ha scritto capolavori indefinibili pubblicati in Italia da Iperborea, ha riscritto le Mille e una notte, ha tradotto il Corano. A colloquio con Goffredo Fofi (“Gli sciapi giurati del Nobel dovrebbero tenere d’occhio Kader Abdolah, uno tra gli scrittori più arditi ed eccitanti del nostro tempo di mutazioni e incognite”).

alle 21:00 al Cinema Forum la proiezione in anteprima svizzera del bellissimo Notturno di Gianfranco Rosi, che per quattro anni ha attraversato la Siria e l’Iraq, il Libano e l’Iran e ha filmato ciò che l’occhio non vede e il cuore che duole. In collaborazione con il CCB e il Film Festival Diritti Umani di Lugano (evento a pagamento).


Domenica 12 – Teatro Sociale

alle 10:00 la lettura incrociata e elicoidale dei nuovi libri italiani, dispersi sulla faccia di tutta la terra e mistilingui, in uscita in concomitanza con Babel per Ibis, Nottetempo e Casagrande, degli scrittori svizzeri Elisa Shua Dusapin, Stella N’Djoku, Vanni Bianconi e Pascal Janovjak.

alle 14:00 la scrittrice siriana Dima Wannous, la giovane voce della giovane diaspora, che in Quelli che hanno paura racconta la storia della rivoluzione siriana attraverso le voci di due amanti, e mostra intimamente come sia vivere nel terrore, ma anche come la letteratura sa creare bellezza persino nella sofferenza. Con lei, le sue traduttrici Elisabetta Bartuli e Cristina Dozio.

alle 16:00 i percorsi incrociati da e verso il Libano, con Hoda Barakat, che vive a Parigi e in arabo scrive la storia del Libano, e Charif Majdalani, che vive a Beirut e in francese scrive dell’anno
in cui Beirut sprofonda, a colloquio con Maria Nadotti.

alle 18:00 l’eccezionale finale tra–le–lingue con il filosofo, grecista e sinologo François Jullien, autore dell’Identità culturale non esiste (Einaudi) e altri saggi per tradurre il nostro tempo in quello a venire: “il mondo a venire deve situarsi tra–le–lingue: non dovrà avere una lingua dominante, qualunque essa sia, ma una traduzione che attiva le risorse delle lingue mettendole in rapporto tra di loro”.


Biglietti e altre informazioni

Tutti gli incontri letterari e i concerti sono a entrata libera. Gli incontri si svolgono in francese, inglese o tedesco, con traduzioni in italiano, consecutive o simultanee, di Marina Astrologo, Grace Hason, Paola Sioli, Grazia Melacca.

Venerdì 10, a partire dalle ore 17:00 sarà attivo un servizio-navetta da Bellinzona per raggiungere il Convento a Monte Carasso. Partenza ogni mezz’ora da piazza della Foca, di fronte al Teatro Sociale. Informazioni all’infoPoint. Il Convento dispone inoltre di un parcheggio gratuito (vedi pagina Open Air).

BABEL SI SVOLGE NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA CONTRO LA DIFFUSIONE DELLA PANDEMIA DA COVID-19. IL FESTIVAL SI RISERVA DI ADATTARE PROGRAMMA E MODALITÀ DEGLI INCONTRI A SECONDA DELLE NORMATIVE VIGENTI: PER QUESTO VI INVITIAMO A SEGUIRE GLI AGGIORNAMENTI SUI NOSTRI CANALI SOCIAL E SUL SITO.

Non vediamo l’ora di tornare a incontrarci a Bellinzona, ma per fare sì che proprio tutti possano seguire il festival gli incontri in teatro verranno trasmessi in diretta streaming sui canali youtube e facebook di Babel.


I luoghi del festival

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