BERNARDO CARVALHO


Bernardo Carvalho è uno scrittore, giornalista e drammaturgo brasiliano nato a Rio de Janeiro nel 1960. È stato corrispondente da Parigi e da New York per «Folha de S. Paulo» e redattore del supplemento letterario del quotidiano. I suoi libri, tradotti in più di dieci lingue, sono pubblicati in molti paesi. Oltre ad Aberração, raccolta di racconti del 1993, ha scritto undici romanzi, l’ultimo dei quali è Simpatia pelo Demônio, pubblicato, come tutti gli altri suoi titoli, dalla casa editrice Companhia das Letras. Suoi contributi sono inclusi in moltissime pubblicazioni e antologie brasiliane e nel mondo. Il testo teatrale BR-3, scritto nel 2006 per il Teatro da Vertigem, è stato rappresentato sul fiume Tietê, a São Paulo, e su imbarcazioni nella baia di Rio. Il testo Dire ce qu’on ne pense pas dans des langues qu’on ne parle pas, dopo la prima al Théâtre National di Bruxelles di maggio 2014 è stato selezionato per il Festival di Avignone. Suoi articoli, recensioni e saggi usciti per «Folha de S. Paulo» sono stati raccolti in O Mundo Fora dos Eixos (Publifolha, 2006).

ph. © Julia Moraes

«Questo messaggio è per quando verrai. Devi essere preparato. Qualcuno deve metterti in guardia. Entrerai in una terra in cui la verità e la menzogna non hanno lo stesso significato che avevano quando sei arrivato qui. Chiedi agli indios. Fai una qualsiasi domanda. La prima che ti passa per la mente. E domani, al risveglio fai loro di nuovo la stessa domanda. E dopodomani, ancora, falla di nuovo. Sempre la stessa domanda. E ogni giorno riceverai una risposta diversa. La verità si perde in mezzo a tutte le contraddizioni e i vaneggiamenti. Quando verrai alla ricerca di ciò che il passato ha sepolto, bisogna che tu sappia che ti trovi alle porte di una terra in cui la memoria non può essere esumata, poiché i segreti, unici beni che ci portiamo nella tomba, sono anche l’unica eredità che lasciamo a chi rimane, come me e te, che in attesa di un senso, anche solo per aver supposto che ci sia un mistero, finiremo per morire di curiosità».

 

da Nove Noites, Companhia das Letras, 2002. Traduzione di Marta Silvetti

Domenica 16.09

Antropologie II

 Teatro Sociale
 16:00