Workshop di traduzione letteraria dall’italiano al tedesco e dal tedesco all’italiano
Letteratura e traduzione ci portano ad attraversare confini culturali e linguistici e ad accogliere l’«altro» presso di noi. Oltre a invitare il pubblico a incontrare autori che vivono e scrivono tra due culture e i loro traduttori, Babel organizza da quest’anno un workshop di traduzione letteraria dall’italiano al tedesco e dal tedesco all’italiano.
Gli iscritti, divisi in due gruppi, lavoreranno non solo con traduttori professionisti, ma anche con gli autori tradotti e con figure del mondo editoriale: per il laboratorio dal tedesco all’italiano, Donata Berra, affiancata da Klaus Merz, Gabriella de’Grandi, traduttrice di Loetscher e Glauser, e Roberto Cazzola, germanista di Adelphi; per il laboratorio dall’italiano al tedesco, Helena Janeczek, scrittrice bilingue che analizzerà la traduzione di un proprio testo, Karin Fleischanderl, come traduttrice di Ornela Vorpsi, e Roman Bucheli, redattore culturale della «NZZ». Aprirà i lavori una lezione per i due gruppi dello studioso della traduzione Franco Buffoni.
Donata Berra
Nata a Milano, è docente presso l’Università di Berna. Come traduttrice ha lavorato su Friedrich Dürrenmatt (La valletta dell’eremo e Le scintille del pensiero, entrambi per le Edizioni Casagrande), Klaus Merz (Jacob dorme, Marcos y Marcos) e Stefan Zweig (Momenti Fatali, Adelphi). È inoltre autrice di tre raccolte di poesia.
Franco Buffoni
Poeta, saggista e traduttore, tra le sue varie pubblicazioni ricordiamo Nell’acqua degli occhi, Il profilo del Rosa, Del Maestro in bottega, Guerra, e il recente saggio Più luce padre. Dirige il semestrale di riferimento per la teoria e la pratica della traduzione letteraria in Italia «Testo a fronte», e ha curato opere fondamentali come Ritmologia e La traduzione del testo poetico.
Roberto Cazzola
Nato a Torino nel 1953, dopo essere stato per 21 anni il responsabile della germanistica presso la casa editrice Einaudi, ora svolge lo stesso ruolo presso Adelphi. È inoltre autore di due romanzi e traduttore de Il Caffè dell’Undicesima musa di Joseph Roth (Adelphi).
Karin Fleischanderl
Nata a Steyer, vive a Vienna, dove è capo-redattrice della rivista «Kolik». Oltre a essere la traduttrice in tedesco dell’opera di Antonio Tabucchi (dtv Verlag), ha tradotto testi di Savinio e Bufalino per Suhrkamp e, per Zsolnay, Das ewige Leben der Albanen di Ornela Vorpsi.
Gabriella de’Grandi
Nata a Reggio Emilia, è la traduttrice italiana di tutte le opere di Friedrich Glauser apparse presso Sellerio e de Gli occhi di mia madre (Edizioni Casagrande). Sempre per Casagrande ha tradotto La morte e la bambola e Un velo d’oro da sposa di Cécile Ines Loos e Il mondo dei miracoli di Hugo Loetscher.
Helena Janeczek
Nata a Monaco di Baviera, si è trasferita in Italia nel 1983. Ha esordito con un libro di poesia scritto in tedesco (Ins Freie, Suhrkamp), e in Italia si è affermata con due romanzi scritti in Italiano, Lezioni di tenebra e Cibo, entrambi pubblicati da Mondadori.
Klaus Merz
Nato ad Aarau nel 1945, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie a 22 anni. Da allora, una dozzina di raccolte di prose, poesie e racconti sono uscite presso diversi editori. Dal 1994 i suoi testi sono pubblicati dalle edizioni Haymon; tra questi: Am Fuss des Kamels, Kurze Durchsage, Jakob schläft e Kommen Sie mit ans Meer, Fräulein? Tra i vari premi ricevuti, l’Aargauer Literaturpreis e il Solothurner Literaturpreis.
Roman Bucheli
Nato a Emmenbrücke nel 1960, è il responsabile della germanistica per le pagine letterarie della «Neue Zürcher Zeitung» e il revisore delle traduzioni dall’italiano al tedesco per la Collana ch. Ha curato il libro Wohin geht das Gedicht? appena pubblicato da Wallenstein Verlag.