Nel 2018 Babel percorre le vastità del Brasile, un mondo a sé e un mondo in sé, dove sono le ombre a gettare il sole, e dove i margini – razziali e di genere, di tribù e di favela, il grande sertão e la foresta amazzonica – formano la maggior parte del paese, e tuttavia sono sistematicamente discriminati, a livello sociale e a livello culturale. L’edizione brasiliana di Babel va a scoprire voci ancora poco conosciute o ascoltate anche in Brasile, ma che proprio per questo hanno accumulato un’energia espressiva e un’urgenza che sanno smuovere il mondo dal suo obliquo asse centrale.


Sono aperte le iscrizioni ai workshop di traduzione letteraria dal portoghese e dall’inglese che si terranno parallelamente al festival. Per il workshop di traduzione dall’inglese gli studenti potranno lavorare con Franca Cavagnoli per la prosa e con Matteo Campagnoli per la poesia, per il workshop dal portoghese con Roberto Francavilla e con Prisca Agustoni, traduttrice di tre autori ospiti del festival: Adelaide Ivánova, Beatriz Bracher e Edimilson de Almeida Pereira.


Quando si parla della musica di Arto Lindsay, la dicotomia è chiara: la sua musica fa paura, la sua musica è sexy. Fa paura: è serrata, insinuante, insolente e quasi spiritata – forse evoca i rumori e i bagliori di New York. Ed è sexy: seducente e calda e materica ed eterea – evoca il sole e le lunghe ombre del Brasile. E la sua musica è sempre onirica. È il sogno che può essere incubo e può essere volo. A Babel, insieme al percussionista Marivaldo Paim, Arto Lindsay risolve la dicotomia: unisce la sensualità alla paura, portandoci la sua inimitabile gamma di melodie, filigrane, atonalità, tropicalismo, poesia, erotismo e intelletto. Cuidado Madame trae ispirazione dal culto candomblé e dai ritmi spirituali che stimolano possessioni e trance, per farsi samba e poliritmia, punk jazz e bossa nova, messa afroamericana e rituale afrobrasiliano, asfalto sciolto, terra fresca, terra nuova.


Dopo l’escursione nei territori dell’aldilà, Babel torna a concentrasi su un paese e sulla sua letteratura: il Brasile. E i cineclub di Locarno, Bellinzona e Lugano aderiscono con entusiasmo, proponendo per cineBabel un programma di film che spazia dal Cinema nôvo degli anni ’60 a opere recentissime perlopiù inedite in Ticino.


Ti piace leggere, scrivere o tradurre? Sei una persona curiosa e socievole? Se hai voglia di fare un’esperienza coinvolgente e incontrare persone nuove, cogli l’occasione e partecipa attivamente al nostro festival. Avrai l’opportunità di seguire gli incontri a teatro, conoscere scrittori e traduttori, stringere nuove amicizie e dare il tuo contributo personale a un appuntamento imperdibile nel panorama culturale svizzero.


Specimen è la prima rivista on-line intensamente tipografica e interamente multilingue, che persegue la seconda lingua in tutte le sue forme, perché la traduzione, il plurilinguismo, le ecolalie e l’ospitalità linguistica moltiplicano gli strati del linguaggio e pronunciano le trasformazioni, ci doppiano, ci triplicano, ci danno una seconda possibilità.


Il lavoro di ricerca svolto dal festival porta ogni anno a scoprire testi, contesti, idee, autori affascinanti e inediti: col passare del tempo Babel ha trovato sempre più partner interessati a queste scoperte, che possono così tradursi in filmati, interviste o articoli, e soprattutto in libri, in particolare con la Collana “Alfabeti Babel” delle Edizioni Casagrande e i volumi prodotti in collaborazione con la casa editrice milanese HumboldtBooks.