L’edizione 2018 di Poethreesome è tutta al femminile e moltiplica la sfida della traduzione con tre poetesse che scrivono poesie originali in più lingue: Marina Skalova in francese e tedesco, Gianna Olinda Cadonau in romancio e tedesco, Prisca Agustoni in italiano, francese e portoghese. Dopo le letture al festival di Leukerbad e a Babel, le tre poetesse presenteranno il loro lavoro a Ginevra,  venerdì 28 settembre ai Bains des Pâquis, in occasione del festival Poésie en Ville.


Dopo l’escursione nei territori dell’aldilà, Babel è tornato a concentrasi su un paese e sulla sua letteratura: il Brasile. E i cineclub di Locarno, Bellinzona e Lugano hanno aderito con entusiasmo, proponendo per cineBabel un programma di film che spazia dal Cinema nôvo degli anni ’60 a opere recentissime perlopiù inedite in Ticino. La rassegna prosegue oltre i confini del festival e si chiuderà martedì 9 ottobre con la proiezione di MÃE SÓ HA UMA (DON’T CALL ME SON) di Anna Muylaert al Cinema Iride di Lugano.

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Nel 2018 Babel ha percorso le vastità del Brasile, un mondo a sé e un mondo in sé, dove sono le ombre a gettare il sole, e dove i margini – razziali e di genere, di tribù e di favela, il grande sertão e la foresta amazzonica – formano la maggior parte del paese, e tuttavia sono sistematicamente discriminati, a livello sociale e a livello culturale. L’edizione brasiliana di Babel è andata a scoprire voci ancora poco conosciute o ascoltate anche in Brasile, ma che proprio per questo hanno accumulato un’energia espressiva e un’urgenza che sanno smuovere il mondo dal suo obliquo asse centrale.


Specimen è la prima rivista on-line intensamente tipografica e interamente multilingue, che persegue la seconda lingua in tutte le sue forme, perché la traduzione, il plurilinguismo, le ecolalie e l’ospitalità linguistica moltiplicano gli strati del linguaggio e pronunciano le trasformazioni, ci doppiano, ci triplicano, ci danno una seconda possibilità.


Il lavoro di ricerca svolto dal festival porta ogni anno a scoprire testi, contesti, idee, autori affascinanti e inediti: col passare del tempo Babel ha trovato sempre più partner interessati a queste scoperte, che possono così tradursi in filmati, interviste o articoli, e soprattutto in libri, in particolare con la Collana “Alfabeti Babel” delle Edizioni Casagrande e i volumi prodotti in collaborazione con la casa editrice milanese HumboldtBooks.